Piano triennaledell’offerta formativa

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

ex art.1, comma 14 della legge n.107 del 13 luglio 2015 aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019

ELABORATO dal collegio docenti con delibera n. 75 del 02/02/2016 sulla scorta dell’atto d’indirizzo del dirigente scolastico emanato con nota prot.n. 4764/C08 del 12/10/2015, dopo le interlocuzioni preliminari nel corso delle quali sono state vagliate le proposte ed i pareri formulati dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché degli organismi dei genitori;
APPROVATO dal consiglio d’istituto con delibera n. 161 del 02/02/2016;
TENUTO CONTO del RAV-RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE, di cui alla delibera del collegio docenti
n. 167 del 30/06/2015;
TENUTO CONTO del PDM-PIANO DI MIGLIORAMENTO,di cui alla delibera del collegio docenti n. 74 del 02/02/2016;
PREVIA ACQUISIZIONE del parere favorevole dell’USR della Campania in merito alla compatibilità con i limiti di organico assegnato;
PREVIA PUBBLICAZIONE del suddetto piano nel portale unico dei dati della scuola. AI SENSI del:
Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015;
Piano della Performance 2014/2016 del MIUR adottato ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;
Nota MIUR n.2157 del 05 ottobre 2015; Nota MIUR n.2805 dell’11 dicembre 2015;

 

DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

Breve storia dell’Istituto

Intorno agli anni ’20 il Ginnasio comunale “Gaetano De Bottis” comprendeva anche quella che, nel 1940, in seguito alla riforma Bottai, diventerà la Regia Scuola Media. Essa, nel 1948, fu intitolata al poeta Giacomo Leopardi, morto nella nostra amata città, ospite del conte Ranieri. Per anni la Scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” ha operato in sedi localizzate nel centro storico, all’interno di edifici costruiti ad uso abitativo; poi, dal 1999/2000 al 2011/12, in due sedi di nuova costruzione: la sede centrale, in via Comandante G.B. Della Gatta, alle falde del Vesuvio, e la succursale, in via Campi Flegrei. Dal primo settembre 2012, per effetto del Dimensionamento della Rete Scolastica promosso dalla Regione Campania, è nato l’Istituto Campania “G. Leopardi” costituito da tre plessi: il plesso Giovanni Paolo II, scuola dell’infanzia e primaria; il plesso “Colombo” (scuola dell’infanzia) e il plesso “Cappuccini” (scuola primaria) in via Scappi; la sede centrale (scuola secondaria di I grado) in via Comandante G.B. Della Gatta. L’I.C. nasce, sul piano pedagogico, organizzativo, curriculare e didattico, dalla volontà del legislatore di favorire la continuità verticale e orizzontale della scuola del cosiddetto “primo ciclo”, attraverso un modello a gestione unitaria che possa fare della diversità e complessità, il luogo privilegiato della sinergica collaborazione di tutti gli operatori scolastici, degli enti territoriali e delle famiglie, per la crescita e per l’arricchimento formativo delle nuove generazioni. La sua dirigenza è attualmente affidata al D.S., dott. Olimpia Tedeschi.

“Contesto territoriale di riferimento

Il Comprensivo “G. Leopardi”, con le sue tre sedi non distanti tra loro, si trova a Nord del Comune di Torre del Greco, sulle pendici meridionali del Vesuvio. La sua posizione geografica, particolarmente felice, gli consente di contemplare il magnifico Golfo di Napoli e le bellezze naturali del Parco Nazionale del Vesuvio. L’economia del territorio è caratterizzata da un discreto numero di piccole imprese artigiane, in buona parte impegnate nella lavorazione del corallo ed in attività legate al commercio e al mare, nonché, in generale, al settore terziario- impiegatizio. Il contesto ambientale non mostra particolari fenomeni di emarginazione, né aree di forte problematicità, ma è costituito da una corposa fascia di popolazione benestante in forte evoluzione. L’utenza è aperta, recettiva sul piano culturale, sensibile alle iniziative, generosa nell’offrire collaborazione, ma anche critica e carica di aspettative nei riguardi di una scuola vissuta come valore condiviso, luogo di formazione e di emancipazione dei propri figli. L ’I.C. “G. Leopardi” si connota, da anni, per il servizio educativo-formativo di qualità offerto alla comunità torrese, di cui sa raccogliere ed interpretare i bisogni e le attese formative, promuovendo adeguatamente il diritto allo studio e al successo formativo di tutti gli alunni, nel rispetto delle loro differenze e precipue peculiarità.

ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO E QUADRO ORARIO

STRUTTURA DEL TEMPO SCUOLA

Scuola Infanzia – Plesso Colombo/G. Paolo II
Mattino mensa pomeriggio
lunedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00 40 h settimanali
martedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
mercoledì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
giovedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
venerdì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00

Scuola Primaria - Plesso Cappuccini / G.Paolo II (tempo Normale)
Mattino
lunedì 8.00/13,30 27 h settimanali
martedì 8.00/12,00
mercoledì 8.00/12,00
giovedì 8.00/12,00
venerdì 8.00/12,00

Scuola Primaria - Plesso G.Paolo II - Tempo prolungato
Mattino mensa pomeriggio
lunedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00 40 h settimanali
martedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
mercoledì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
giovedì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00
venerdì 8.00/12.,00 12.00 – 13.00 13.00/16.00

Scuola Secondaria di I° Grado - Sede Centrale
Mattino
lunedì 8.00/14:00 30 h settimanali
martedì 8.00/14:00
mercoledì 8.00/14:00
giovedì 8.00/14:00
venerdì 8.00/14:00

Offerta Formativa SCUOLA PRIMARIA – Il tempo scuola

Il modulo settimanale è costituito da 27 ore/40 ore, articolato su 5 giorni. Il curricolo si articola nella seguente ripartizione oraria settimanale:

DISCIPLINA

27h

40h

Mensa Sh

Classi

1

2

_3/_4/_5

1

2

_3/_4/_5

Religione

2

2

2

2

2

2

Italiano

8

7

7

12

11

10

Storia e Cittadinanza

2

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

1

2

3

Matematica – Scienze

8

8

7

11

11

11

Tecnologia

1

1

1

1

1

1

Arte e Immagine

1

1

1

1

1

1

Musica

1

1

1

1

1

1

Attività motorie e sportive

1

1

1

2

2

2

 

Offerta Formativa SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il tempo scuola

Il modulo settimanale è costituito da 30 ore, articolato su 5 giorni, con orario 8.00-14.00. Il curricolo si articola nella seguente ripartizione oraria settimanale:

Disciplina Ore settimanali
Religione 1
Italiano 6
Storia – cittadinanza 2
Geografia – approfondimento 2
Inglese 3
Francese / Spagnolo 2
Matematica e scienze 6
Tecnologia 2
Arte e immagine 2
Musica 2
Attività motorie e sportive 2

 

La dimensione valoriale della scuola e i bisogni del territorio

L’I.C. “Leopardi”, inserito in un contesto territoriale caratterizzato da un ambiente socio-economico medio-borghese sensibile agli stimoli culturali, si impegna a diventare sempre di più un polo di riferimento, proteso all’ascolto e all’osservazione interna ed esterna per recepire esigenze e individuare bisogni, a cui dare risposte formative adeguate. Esso vuole essere un “luogo di formazione della persona”, promuovendo:
♦ l’alfabetizzazione culturale ed il potenziamento di conoscenze, abilità e competenze specifiche e trasversali;
♦ l’integrazione inclusiva e la socialità aperta al confronto ed alla collaborazione sinergica;
♦ l’educazione alla cittadinanza attiva ed ai valori etico-morali imprescindibili per ogni essere umano;
♦ la formazione ed il rafforzamento dell’identità personale fondati sulla consapevolezza dell’esercizio responsabile dei propri diritti e dei propri doveri;
♦la pianificazione di azioni educativo-progettuali e di Piani di Studio Individualizzati e Personalizzati, utili a prevenire e contrastare o compensare le varie forme di disabilità o disagio.

L’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” intende costituirsi come ambiente educativo significativo, che pone al centro della sua azione la persona dell’alunno, il suo “benessere” e la sua valorizzazione, promuovendo la costruzione attiva di un sapere per competenze, secondo la logica pedagogica di E. Morin:
Formare teste ben fatte, non solo teste piene”

L’organizzazione del curricolo verticale

Schermata 2016-04-18 alle 15.11.53L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pianificato dall’I.C. “Leopardi”, nel rispetto delle Linee guida ed Indicazioni nazionali, attraverso un certosino e continuo lavoro dipartimentale, si concretizza in un curricolo attento alla continuità del percorso educativo nei tre gradi di scuola: infanzia, primaria e secondaria di I grado. La pratica didattica, rispettosa delle diverse peculiarità disciplinari e personali, favorisce e valorizza l’acquisizione di adeguate competenze che travalicano le semplici conoscenze formali. Superando i confini strettamente disciplinari e gli ambiti di azione specifici, la didattica promuove e favorisce per ogni alunno, il perseguimento degli obiettivi generali del processo culturale e formativo che presiedono alla formazione globale della persona umana.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Schermata 2016-04-18 alle 15.14.36La scuola dell’infanzia accoglie bambine e bambini dai due anni e mezzo ai cinque anni; essa è dislocata nel Plesso “Cappuccini” in via Scappi e nell’Istituto “Giovanni Paolo II” in via Curtoli. I bambini, al loro primo ingresso nella scuola, trovano un ambiente accogliente, inclusivo e qualificato. I docenti e gli operatori scolastici, a vario titolo e con diverse funzioni, pongono al loro servizio una provata professionalità, un encomiabile zelo e un’ apprezzabile lungimiranza educativa. Ogni bambino, nella sua realtà peculiare, trova quell’ adeguato supporto e quell’ attenzione necessari per una crescita serena e continua.

Gli obiettivi che si intendono perseguire per ogni alunno della scuola dell’infanzia sono i seguenti:

► l’acquisizione della propria identità attraverso la consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti;
► la capacità di esplicitare e gestire le proprie emozioni;
► la disposizione alla ricerca, all’indagine ed alla sperimentazione;
► la socializzazione e condivisione di esperienze e giochi;
► l’assunzione di comportamenti rispettosi delle regole e delle persone, dell’ambiente e delle cose;
► l’acquisizione di un’ adeguata proprietà di linguaggio e delle prime abilità logiche anche attraverso l’uso di strumenti tecnologici e digitali.

LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO

Il primo ciclo d’istruzione comprende la Scuola Primaria e la Secondaria di Primo Grado; esso copre un arco di tempo ampio, dai sei ai quattordici anni, in cui si realizza gran parte del percorso di sviluppo della persona. L’ I.C. “Leopardi” si impegna con ogni mezzo a rimuovere ogni ostacolo alla regolare frequenza scolastica, promuovendo un’ azione formativa di qualità attraverso un progetto educativo condiviso con le famiglie, in un clima di corresponsabilità e di confronto. In ogni plesso gli ambienti sono accoglienti e curati; sono presenti anche spazi laboratoriali attrezzati con le più moderne tecnologie che favoriscono l’operatività, la qualità e la progettualità attiva, diventando luoghi di acquisizione di competenze e di innovazione metodologico-didattica.
Gli obiettivi che si intendono perseguire per ciascun alunno sono:
► elaborare un sapere globale integrato;
► acquisire competenze specifiche e trasversali;
► riflettere sui processi di apprendimento,imparando a dimparare;
► orientare il proprio vissuto ai valori della convivenza civile e del bene comune;
► promuovere il senso di legalità e l’etica della responsabilità;
► conoscere e usare correttamente la lingua italiana;
► conoscere gli elementi basilari di una seconda e di una terza lingua comunitaria;
► riconoscere la propria identità attraverso la consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti;
► conoscere gli elementi fondamentali della matematica;
► utilizzare in modo corretto e gradualmente critico le tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione.

La pratica didattica è volta a promuovere l’acquisizione di competenze che – superando i confini disciplinari – favoriscano il perseguimento degli obiettivi generali del processo formativo.

COMPETENZE CHIAVE E DISCIPLINE AFFERENTI AI TRE ORDINI DI SCUOLA




SCUOLA DELL’INFANZIA
(campi di esperienza)

SCUOLA PRIMARIA
(aree)

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
(discipline)


1) Comunicazione nella lingua madre
È la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale, sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta)e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero

I discorsi e le parole

Area linguistico espressiva

Italiano


2) Consapevolezza ed espressione culturale
Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

LinguaggiCreatività Espressione – Il corpo e il movimento

Area linguistico-artistico- espressiva

Arte e Immagine Attività motoria Musica


3) Comunicazione nelle lingue straniere
È la capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri,sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta. Richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale.

I discorsi e le parole.

Area linguistico-artistico- espressiva.

Inglese + altra lingua scelta tra francese e spagnolo.


4) Competenza matematica, scientifica, tecnologica
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. La competenza scientifica si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda. La competenza tecnologica è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani.

La conoscenza del mondo

Area matematico- scientifico-tecnologica

Matematica Scienze Tecnologia.


5) Competenze sociali e civiche
Includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario.

Il sé e l’altro.

Storia Geografia Cittadinanza e Costituzione.

Storia Geografia Cittadinanza e Costituzione.


COMPETENZE TRASVERSALI

6) Spirito di iniziativa e imprenditorialità
Concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.
7) Imparare ad imparare
E’ l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo.


Obiettivi specifici


Comunicare nella lingua madre

La comunicazione nella madre lingua presuppone la conoscenza del vocabolario, della grammatica funzionale e delle funzioni del linguaggio.
Le abilità richieste sono :
• comunicare sia oralmente sia per iscritto in tutto una serie di situazioni comunicative;
• sorvegliare e adattare la propria comunicazione a seconda di come lo richieda la situazione;
• distinguere e utilizzare diversi tipi di testi;
• cercare, raccogliere ed elaborare informazioni;
• usare sussidi, formulare ed esprimere le argomentazioni in modo convincente e appropriato al contesto, sia oralmente che per iscritto.





COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

La competenza in lingue straniere richiede la conoscenza del vocabolario, della grammatica funzionale, una consapevolezza dei principali tipi di interazione verbale e dei registri del linguaggio, delle convenzioni sociali,dell’aspetto culturale e della variabilità dei linguaggi. Le abilità essenziali per la comunicazione in lingue straniere consistono nella capacità di :
• comprendere messaggi;
• iniziare, sostenere e concludere conversazioni;
• leggere, comprendere e produrre testi appropriati alle esigenze individuali;
• usare adeguatamente i sussidi;
• imparare le lingue anche in modo informale nel contesto dell’apprendimento permanente.





COMPETENZE MATEMATICHE – SCIENTIFICHE – TECNOLOGICHE

La conoscenza necessaria nel campo della matematica comprende una solida conoscenza del calcolo, delle misure e delle strutture, delle operazioni di base e delle presentazioni matematiche di base, una comprensione dei termini e dei concetti matematici e una consapevolezza dei quesiti cui la matematica può fornire una risposta.
Le abilità richieste sono:
• applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano nella sfera domestica e sul lavoro; • seguire e vagliare concatenazioni di argomenti;
• svolgere un ragionamento matematico ;
• cogliere le prove matematiche, comunicare in linguaggio matematico e saper usare i sussidi appropriati.
Per quanto concerne la scienza e la tecnologia, la conoscenza essenziale comprende i principi di base del mondo naturale, i concetti,principi e metodi scientifici fondamentali, la tecnologia e i prodotti e processi tecnologici; la comprensione dell’impatto della scienza e della tecnologia sull’ambiente naturale.
Le abilità comprendono la capacità di:
• utilizzare e maneggiare strumenti e macchinari tecnologici ; dati scientifici per raggiungere un obiettivo o per formulare una decisione o conclusione sulla base di dati probanti;
• riconoscere gli aspetti essenziali dell’indagine scientifica ed essere capace di comunicare le conclusioni e i ragionamenti afferenti.





COMPETENZA DIGITALE

La competenza digitale presuppone una solida consapevolezza e conoscenza della natura, del ruolo e delle opportunità delle
TSI nel quotidiano: nella vita privata e sociale come anche al lavoro.
Le abilità necessarie comprendono a capacità di :
• cercare, raccogliere e trattare le informazioni e usarle in modo critico e sistematico, accertandone la pertinenza e distinguendo il reale dal virtuale pur riconoscendone le correlazioni.;
• usare strumenti per produrre, presentare e comprendere informazioni complesse; • accedere ai servizi basati su internet, farvi ricerche e usarli;
• usare le TDI/TDC a sostegno del pensiero critico, della creatività e dell’innovazione.





CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

La conoscenza culturale presuppone una consapevolezza del retaggio culturale locale, nazionale ed europeo e della sua collocazione nel mondo.
Le abilità richieste sono:
• valutare e apprezzare le opere d’arte e le esibizioni artistiche ;
• auto esprimersi mediante un’ampia gamma di mezzi di comunicazioni facendo uso delle capacità innate degli individui ; • correlare i propri punti di vista creativi ed espressivi ai pareri degli altri ;
• identificare e realizzare opportunità sociali ed economiche nel contesto dell’attività culturale.




COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE:
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

La competenza sociale richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimali,intese anche quali risorse per se stessi, per la propria famiglia e per l’ambiente sociale immediato di appartenenza e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi può contribuire.
La partecipazione sociale ed interpersonale richiede di: 
• comprendere i codici di comportamento e le maniere generalmente accettati in diversi ambienti e società;
• conoscere i principi di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni del lavoro, la parità e la non discriminazione tra i sessi, la società e la cultura;
• comprendere le dimensioni multiculturali e socio-economiche delle società europee il modo in cui l’identità culturale nazionale interagisce con l’identità europea;
• comunicare in modo costruttivo con ambienti diversi;
• mostrare tolleranza, esprimere e comprendere diversi punti di vista;
• negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri.
La competenza civica si basa sulla conoscenza di concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e nelle dichiarazioni internazionali. Essa comprende la conoscenza delle vicende contemporanee, dei principali eventi e tendenze della storia nazionale, europea e mondiale.
Le abilità richieste sono:
• impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica;
• mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la comunità locale e la comunità allargata;
• riflettere in maniera critica e creativa e partecipare costruttivamente alle attività della collettività e del vicinato.


COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE:
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

La competenza sociale richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimali,intese anche quali risorse per se stessi, per la propria famiglia e per l’ambiente sociale immediato di appartenenza e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi può contribuire.
La partecipazione sociale ed interpersonale richiede di: 
• comprendere i codici di comportamento e le maniere generalmente accettati in diversi ambienti e società;
• conoscere i principi di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni del lavoro, la parità e la non discriminazione tra i sessi, la società e la cultura;
• comprendere le dimensioni multiculturali e socio-economiche delle società europee il modo in cui l’identità culturale nazionale interagisce con l’identità europea;
• comunicare in modo costruttivo con ambienti diversi;
• mostrare tolleranza, esprimere e comprendere diversi punti di vista;
• negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri.
La competenza civica si basa sulla conoscenza di concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e nelle dichiarazioni internazionali. Essa comprende la conoscenza delle vicende contemporanee, dei principali eventi e tendenze della storia nazionale, europea e mondiale.
Le abilità richieste sono:
• impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica;
• mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la comunità locale e la comunità allargata;
• riflettere in maniera critica e creativa e partecipare costruttivamente alle attività della collettività e del vicinato.




22. Indicazioni metodologiche

La nostra scuola ha operato precise scelte in merito alle strategie cognitivo-relazionali-operative per il conseguimento degli Obiettivi Educativi e degli Obiettivi Didattici.

Obiettivi educativi Obiettivi didattici
Instaurare un clima di serenità e di collaborazione in classe. Dimensionare la difficoltà delle consegne, anche diversificandole.
Dare spazio alla libera espressione di sé, incoraggiare e valorizzare i tentativi di espressione in chi deve superare timidezza e difficoltà. Far partecipare gli alunni a progetti, visite guidate e attività integrative.
Controllare sistematicamente il lavoro svolto in classe e a casa, attribuendovi valore. Dare spazio ad attività di conversazione, dibattito, drammatizzazione, lavoro di tipo operativo e creativo.
Controllare sistematicamente il lavoro svolto in classe e a casa, attribuendovi valore. Guidare in classe discussioni e dibattiti, curando che gli alunni prendano la parola ed interagiscano con gli interventi dei compagni. Organizzare lezioni con l’uso di mezzi audiovisivi e multimediali
Esplicitare un codice di comportamento in classe ed intervenire con comportamenti concordati con i colleghi (metodo collegiale). Guidare all’uso corretto delle attività laboratoriali.
Gratificare i progressi a scopo di rinforzo. Usare schemi, griglie e tabelle per l’esemplificazione e la conservazione dei contenuti.
Rendere gli alunni partecipi della programmazione didattico-educativa e degli obiettivi da raggiungere. Rendere espliciti i criteri di verifica e promuovere modalità di autocorrezione.
Far lavorare e giocare gli alunni in gruppi flessibili. Attuare attività di recupero (feed back) e di approfondimento (ricerca).
Organizzare gruppi di studio per l’inserimento ed il sostegno degli alunni in difficoltà. Dare spazio ad attività in grado di offrire motivazione allo studio (musica, pittura, sport, cineforum e multimedialità).
Coinvolgimento collaborativo dei genitori. Realizzare un raccordo pluridisciplinare e interdisciplinare degli interventi didattici.
Far compiere operazioni di autovalutazione anche sociale. Ritornare ciclicamente sugli argomenti trattati.
Stabilire precise consegne e tempi adeguati per l’esecuzione dei compiti. Rispettare lo stile cognitivo e il ritmo di apprendimento dell’alunno.

 

23. Repertorio degli interventi individualizzati

Sulla base della situazione di partenza rilevata all’inizio dell’anno scolastico, si prevedono, per gli alunni, interventi educativo-didattici da realizzare attraverso lo svolgimento delle attività che seguono:

Interventi Attività
Recupero Esercizi di lettura tecnica ricerca lessicale conversazioni guidate lettura per immagini attività di gruppo ascolto e ripetizione
uso di sussidi audiovisivi incarichi di fiducia avvio alla drammatizzazione avvio all’informatica percorsi individualizzati di apprendimento questionari di comprensione facilitati esercizi di schematizzazione e di riordino esercitazioni attraverso schede predisposte
attività sportive attività operative e pittoriche
logico dei contenuti
Consolidamento Esercizi di fissaggio esercizi di lettura espressiva esercizi di confronto ascolto e ripetizione esercizi descrizione/osservazione autocorrezione conversazioni guidate incarichi di fiducia avvio alla drammatizzazione, al giornalismo e all’ informatica; uso di sussidi audiovisivi e fotografici; gratificazioni per piccoli successi; produzione di testi seguendo una scaletta; coinvolgimento in tutte le attività programmate lettura critica di quotidiani e altre riviste e giornali.
Potenziamento Attività di gruppo; esercizi di approfondimento; attività di ricerca; formulazione di questionari; drammatizzazione e giornalismo; analisi dei documenti; conversazioni-stimolo; autovalutazione; schematizzazione di concetti chiave; lettura critica di quotidiani e altre riviste e giornali produzione di testi di vario tipo.
Ampliamento e Approfondimento Attribuzione di incarichi di responsabilità; coinvolgimento diretto nelle attività programmate; lettura e analisi di testi di approfondimento; ampliamento dei contenuti disciplinari; ricerche personali approfondite e documentate; tutoring a ragazzi in difficoltà; costruzione di quadri di sintesi.

24. Verifica e valutazione

La valutazione è un processo complesso che prevede al suo interno molte variabili; ha valore
formativo e non classificatorio- sanzionatorio, ed è un processo collegiale.
Essa assolve alla funzione di capire:
Cosa è cambiato nell’alunno
Cosa funziona meglio
Cosa non funziona ancora
La valutazione sarà quindi rivolta:
Ai processi di insegnamento
Ai progressi compiuti dall’alunno nell’area cognitiva
Al processo di maturazione della personalità nel comportamento, nella partecipazione, nel senso
di responsabilità e nell’impegno
Alla valorizzazione della personalità e delle potenzialità dell’alunno
Alla promozione delle capacità cognitive, affettive e relazionali dell’allievo per orientarlo ad una
scelta futura
Valutare gli apprendimenti e certificare le competenze acquisite dagli allievi rappresenta un compito essenziale per ogni struttura scolastica e formativa. Non solo perché la valutazione è un atto indispensabile per “regolare” il rapporto tra insegnamento e apprendimento, ma perché essa assolve ad un preciso impegno giuridico, che è quello di attestare erga omnes gli esiti di un percorso di istruzione scolastica.
La verifica è un’operazione complessa che consiste nel raccogliere dati relativi al processo di apprendimento in atto, in rapporto agli obiettivi ed ai contenuti definiti nei Piani di Lavoro stilato dal C.d.C. I principali strumenti utilizzati sono: il colloquio orale, le prove strutturate, semi strutturate e libere (temi, composizioni ecc).
Il momento valutativo, così come quello di programmazione a cui è organicamente correlato, si sviluppa nelle seguenti fasi:
iniziale o diagnostica intermedia o formativa finale e sommativa
dell’infanzia essa si attua mediante le verifiche quali: Osservazione sistematica Schede Giochi motori, grafici, pittorici, ….
Conversazioni Realizzando cartelloni di sintesi
primaria le attività di verifica sono collegate alle fasi della programmazione, diventando occasione per raccogliere dati oggettivi sulle trasformazioni prodotte dagli interventi didattico- educativi e sul comportamento cognitivo degli allievi; tali verifiche servono anche per individuare l’insorgere di eventuali difficoltà e procedere ad un pronto intervento di recupero. Le prove di verifica sono somministrate in vari tempi e risultano diversificate per tipologia:
–  osservazioni sistematiche dei comportamenti
–  attività fisiche e psico-motorie
–  attività manipolatorie (1° ciclo)
–  rappresentazioni grafiche
–  esercitazioni individuali orali e scritte
–  schede e test
–  domande a completamento:
a riposta chiusa/aperta a scelta multipla vero/falso di comprensione, di applicazione…
I docenti intraprendono un’indagine iniziale degli alunni delle classi prime per poi programmare adeguati itinerari di insegnamento-apprendimento, nel rispetto delle diverse situazioni di partenza. I docenti delle classi quinte, nella seconda metà dell’anno scolastico, somministrano ai loro alunni una verifica concordata con i colleghi della scuola secondaria, per valutare le abilità e le conoscenze acquisite dagli allievi sul finire del ciclo di scuola primaria. Queste informazioni serviranno ad intervenire con prontezza in una successiva azione di recupero e/o consolidamento, per consentire agli alunni l’acquisizione dei pre-requisiti essenziali, utili per intraprendere con successo il nuovo segmento scolastico rappresentato dalla scuola secondaria di primo grado.
Nella scuola Secondaria di primo grado le prove d’ingresso avranno un carattere orientativo; le prove vere e proprie di verifica si realizzano durante lo svolgimento delle UA (verifiche intermedie) sia a conclusione dell’UA (verifiche finali), per mezzo di:
• prove non strutturate: a) temi scolastici di varia tipologia e trattazione intorno ad un argomento ; b) interrogazioni; c) lavori di gruppo guidati e non. Tali prove abituano il ragazzo ad esprimersi con proprietà e chiarezza sintetizzando i concetti chiave; • prove semistrutturate: a) riassunto; b) saggio breve; c) colloquio strutturato; d) questionario con domande aperte; e) prove di comprensione dei testi. Tali prove danno una visione generale del grado di assimilazione dei contenuti, nonché delle capacità di analisi e sintesi;
• prove strutturate: a) test a risposta chiusa (vero/falso); a risposta multipla, a completamento, a correlazione, di comprensione. Tali prove permettono una tabulazione chiara e rapida dei risultati. Le prove di verifica tenderanno ad accertare il raggiungimento delle conoscenze e delle abilità, e verificare se e quanto esse si siano trasformate in competenze personali di ciascuno.

25. PIANO DELL’ INCLUSIONE

Una scuola che “include” è una scuola che “ progetta” nell’ ottica del successo formativo e del “ben essere” di tutti gli alunni; è una scuola che si organizza a livello didattico, metodologico e strutturale perché nessuno dei suoi allievi possa sentirsi estraneo o emarginato, ma membro attivo della comunità. Nel piano dell’ Offerta Formativa dell’I. C. “ G. Leopardi”, l’ inclusione vuole essere una delle priorità su cui far convogliare l’ impegno professionale di tutti.
Un processo adeguato di inclusione si fonda sulla capacità della comunità educativa di accogliere e programmare processi inclusivi per:
ALUNNI CON DISABILITA’
(legge 104/92)
DSA
(legge 170/2010)
SVANTAGGIO
• Sensoriale • Motoria • Autismo
• Psicofisica
• Disortografia • Discalculia • Disgrafia
• Dislessia
• Socioeconomico
• Linguistico (stranieri non alfabetizzati) • Culturale • Disagio comportamentale/relazionale •
Altre difficoltà (malattie, traumi,
dipendenze…)
E’ compito della scuola garantire a tutti gli alunni il diritto all’apprendimento, sancito dagli articoli 3 e 34 della Costituzione , dall’art.24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità , ribadito dalla recente Direttiva del MIUR del 27.12.2012 e dalla conseguente C.M. n. 8 del 6.3.2013 e successive integrazioni.
L’ individuazione degli alunni particolarmente coinvolti nel processo d’ inclusione, avviene attraverso l’ analisi di atti documentali diagnostici, indicazione di esperti competenti; utile è l’ attività di osservazione pedagogica operata dai docenti nella quotidianità del rapporto educativo, soprattutto nei primi anni di vita scolastica e la continua collaborazione con le famiglie.
INDIVIDUAZIONE DISABILITÀ (legge 104/92)
26. CERTIFICAZIONE MEDICA
DSA – Certificazione diagnostica con documentazione clinica presentata dalla famiglia.
DSA
(legge 170/2010)
Segnalazione da parte della famiglia o dei servizi sociali; riscontro di disagi relazionali, comportamentali, culturali, socio-ambientali ecc. da discutere con le famiglie Problemi d’inserimento legati a difficoltà di natura linguistica (alunni stranieri).
SVANTAGGIO

27. IL QUADRO DELLA SITUAZIONE

L’Istituto Comprensivo “ G. Leopardi” accoglie vari alunni diversamente abili di tipologia prevalentemente EH con rapporto in deroga o con rapporto normale. Alcuni di essi necessitano anche di assistenza materiale e/o infermieristica in quanto non autonomi e affetti da particolari patologie; altri necessitano dell’ assistenza educativa specialistica. La scuola usufruisce, infatti, di questo supporto esterno per tutti e tre i gradi scolari, grazie ad una intelligente pianificazione di fondi e convenzioni con l’ Ente locale, l’ ASL e le Associazioni Onlus.
Per gli alunni con disabilità certificata dall’ ASL, la scuola garantisce la presenza degli insegnanti di sostegno, una risorsa professionale qualificata, in grado di offrire il giusto supporto didattico formativo al singolo alunno ed alla classe di appartenenza, perché si creino le migliori condizioni inclusive e di collaborazione strategico-operativa. Nel POF sono previsti specifici interventi integrativi, a latere delle attività scolastiche di aula, per favorire il processo di integrazione ed il recupero dei contenuti disciplinari come si può evincere dalla pianificazione delle programmazioni dei C.d.C, dai progetti curriculari ed extracurriculari per l’a.s. 2015/2016 e successivi (PTOF).
La strategia inclusiva da noi pianificata si basa su questi presupposti metodologici programmatici:
# Collaborazione tra gli insegnanti e gli altri soggetti che interagiscono con l’ alunno/a; # Collaborazione tra i docenti all’ interno delle classi/sezioni e tra i 3 ordini di scuola (continuità); # Definizione delle potenzialità dell’ alunno/a e monitoraggio costante dei risultati gradualmente
conseguiti; #Raccordo costante tra la programmazione differenziata/semplificata e quella della
classe/sezione; # Organizzazione personalizzata delle attività dell’ alunno/a all’ interno della classe di appartenenza, anche per piccoli gruppi e di attività integrative per classi aperte e laboratoriali; # Collaborazione costante con i servizi socio- sanitari territoriali, l’ autorità comunale e le
associazioni convenzionate per il servizio integrativo – educativo con personale specializzato;
# Pianificazione di progetti curriculari ed extracurriculari in senso orizzontale e verticale volti all’ integrazione e all’inclusione.

LE RISORSE UMANE PER IL PROCESSO DI INCLUSIONE

28. GRUPPO H DI ISTITUTO
Il GLH di istituto (L. 104/92 art. 15 c. 2) è composto da tutti i docenti di sostegno, dagli insegnanti designati come figure strumentali e da alcuni dei rappresentanti dei genitori degli alunni diversamente abili. Ha il compito di collaborare con il Dirigente Scolastico per organizzare e coordinare l’ attività di integrazione e inclusione, predisporre le procedure di continuità, osservare ed analizzare le difficoltà sorte in itinere, attuare strategie organizzative capaci di rispondere efficacemente alle difficoltà evidenziate, attivare raccordi con Enti corresponsabili del processo di integrazione, offrire consulenza agli Organo Collegiali per la formazione delle classi.
29. COMMISSIONE INCLUSIONE
La Commissione per l’inclusione costituita dal collegio docenti per il comprensivo, opera per favorire il processo di inclusione nei tre ordini di scuola e promuovere la cultura dell’ inclusione tra alunni, docenti, operatori scolastici, famiglia, territorio. La Commissione supporta ed accompagna le scelte didattiche degli insegnanti di sostegno, del C.d.C., di interclasse e dei docenti tutti, perché si creino le migliori condizioni per l’ integrazione di D. A., DSA, BES e di tutti gli alunni del comprensivo. Compito della Commissione è anche quello di monitorare costantemente i progressi raggiunti e le criticità, per migliorare il processo inclusivo e promuovere la ricerca-azione finalizzata all’ innovazione di metodi e strategie operative volte al successo formativo di tutti gli alunni.
30. UNITA’ MULTIDISCIPLINARE ASL 3 NA SUD
L’ Unità Multidisciplinare rilascia le certificazioni di individuazione della disabilità, predispone le Diagnosi Funzionali dei singoli alunni e fornisce al team pedagogico un apporto alla stesura del
Profilo Dinamico Funzionale e ai suoi aggiornamenti. Verifica in itinere la congruenza degli obiettivi programmati con le effettive potenzialità degli alunni diversamente abili.
31. ASSISTENTI EDUCATIVI E MATERIALI
Per favorire l’ integrazione, la scuola si avvale anche dell’ assistente educativo, sulla base di un progetto formativo redatto dalla scuola ad hoc e finanziato con fondi comunali. Il compito di assistere materialmente gli alunni non autonomi è affidato ai collaboratori scolastici opportunamente formati, nonché ad assistenti volontari selezionati compensati con contributi comunali.
32. P.E.I.
Visionata accuratamente la Diagnosi Funzionale stilata dall’ ASL, il team pedagogico della scuola si incontra con gli operatori dell’ Asl e con la famiglia degli alunni D.A. per individuare e concordare potenzialità e possibili strategie di intervento onde stilare il cosiddetto Profilo Dinamico Funzionale. Entro due mesi dall’ inizio delle attività didattiche,con l’ ausilio del Gruppo di Lavoro per l’ Handicap di Istituto, il team pedagogico elabora il PEI ( Piano Educativo Individualizzato art 5 D.P.R. 24/02/94) specifico per ogni alunno. Nel documento, sottoscritto da tutti coloro che partecipano al progetto formativo dell’ alunno, vengono indicati gli obiettivi, la metodologia, i mezzi, gli strumenti, le modalità di verifica e valutazione nonché la calendarizzazione delle ore di sostegno settimanali per ogni disciplina.
Il P.E.I. è infatti il risultato di una pianificazione educativo-formativa nata da una pluralità di interventi specialistici, da una proficua organizzazione scolastica certamente lontana da un’ idea di classe chiusa e da un rapporto educativo esclusivo “ insegnante- alunno” e “alunno-classe”.
Attraverso una programmazione integrata, che prevede interenti di didattica differenziata, si individuano le criticità, gli obiettivi e i settori in cui intervenire. Vengono organizzate attività specifiche che permettono all’ alunno di lavorare con tutto il gruppo classe ma risultate tarate sul soggetto e quindi fruibili ed adeguate nel rispetto dei traguardi formativi generali, disciplinari ed interdisciplinari.
33. IL TEAM PEDAGOGICO
Tutti i docenti sono quotidianamente coinvolti nell’ azione educativa rivolta ai loro allievi, sia a livello individuale che in team, consapevoli del compito comune e delle risorse umane e materiali disponibili. Il docente di sostegno opera in sinergia d’ intenti all’ interno di un contesto classe e di un team docenti. I tempi e i modi degli interventi integrativi sono commisurati alle esigenze dei singoli alunni ed organizzati nel rispetto delle attività e degli orari della classe.
Le strategie operative prevedono:
Interventi individualizzati ed organizzazione del lavoro per piccoli o gruppi estesi (eterogenei o omogenei), secondo modelli flessibili corrispondenti ai reali bisogni degli alunni;
Interventi formativi volti alla promozione della motivazione e dell’ autostima degli alunni che favoriscono la consapevolezza della propria identità, la sua relazionalità e la socializzazione;
Utilizzazione flessibile dei tempi e pianificazione calibrata di unità di apprendimento;
Adozione di strumenti e tecniche appropriate anche dispensative e compensative; ! Forme di tutoraggio fra gli alunni e pratica del learning by doing e del peer to peer, utili a favorire un consapevole processo inclusivo ed un confronto collaborativo altamente stimolante ed
educativo;
Partecipazione ai progetti che si realizzano in orario aggiuntivo;
Potenziamento e miglioramento dell’ ambiente, degli spazi, del clima educativo;
Confronto continuo con i servizi specialistici e l’ ASL.
34. MONITORAGGIO
Il piano educativo individualizzato viene periodicamente monitorato perché possano essere applicate le giuste modifiche funzionali al successo formativo e al ” ben essere” dell’alunno. Sono quindi predisposte in corso d’anno schede e griglie di osservazione relativamente alla raccolta di dati sulle abilità percettive, psicomotorie, manipolative, cognitive, affettive, relazionali, comunicative, neuropsicologiche e agli apprendimenti in atto.
E’ prevista una continua attività di osservazione dei comportamenti in situazione e dei vissuti relazionali nello svolgersi del tempo. Infine sono predisposte dal team pedagogico prove strutturate, semistrutturate e libere (test, disegni, conversazioni, esercizi psicomotori, produzioni grafiche) che documenteranno i livelli raggiunti in rapporto alle unità di lavoro nel corso dell’anno scolastico.
35. ALUNNI DSA
La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento”, definisce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento (DSA). Essi non sono espressione di deficit cognitivi o sensoriali, nè di patologie neurologiche, pur costituendo spesso una limitazione ostativa nelle attività scolastiche e/o della vita quotidiana dell’alunno.
I Disturbi Specifici di Apprendimento (vedi Art. 1 della sovracitata legge) sono fragilità di natura neurobiologica e pertanto non possono essere risolti, ma solamente ridotti, con un’azione di compensazione del disturbo. Tra queste fragilità neurobiologiche sono riscontrabili:
la dislessia evolutiva che è un disturbo settoriale dell’abilità di lettura;
la disortografia, ossia la difficoltà a rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato
in linguaggio scritto;
la disgrafia, cioè la difficoltà a produrre una grafia decifrabile;
la discalculia, ossia la difficoltà di gestire il sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo.
A questi possono associarsi i disturbi specifici del linguaggio ( disnomia) e quelli legati alla funzione motoria (disprassia). La presenza di una o più fragilità si evince dalla diagnosi redatta dallo specialista e consegnata alla scuola dalle famiglie.
La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 sottolinea che è obbligo della scuola:
garantire il diritto all’istruzione ;
favorire il successo scolastico, attraverso misure didattiche di supporto;
garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità di ogni alunno;
ridurre i disagi relazionali ed emozionali;
adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari
durante il percorso di istruzione e di formazione;
assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità.
La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici assicurati dal Servizio sanitario nazionale. Gli studenti con diagnosi DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica (Legge 170/2008,Art. 5)
Il C.d.C deve adottare una didattica individualizzata e personalizzata con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico e scelte metodologiche adeguate. E’ prevista l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e l’uso delle tecnologie informatiche, nonché la pratica di misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.
Per l’insegnamento delle lingue straniere va previsto l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, contemplando anche , ove risulti necessario, la possibilità dell’esonero. Agli studenti con DSA sono garantite, adeguata forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato.
36. BES
La Direttiva Miur del 27 dicembre 2012, nell’ ottica dell’inclusione, estende il campo di intervento e di responsabilità della comunità educante alla cosiddetta area dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Tale area comprende anche lo svantaggio sociale e culturale degli alunni derivante da:
• • • • •
disturbi di apprendimento disturbi evolutivi specifici
gap culturali, linguistici, economici
appartenenza ad altre etnie ( alunni stranieri) forme di disagio.
Compito doveroso della Scuola è rimuovere ogni ostacolo adottando scelte didattiche, metodologiche e strategiche personalizzate, ausilio di misure compensative e dispensative, e ogni altra forma innovativa pedagogicamente selezionata, nella prospettiva di una presa in carico globalmente inclusiva di tutti gli alunni da parte del team docenti del C.d.C. . Uno strumento utile è la pianificazione concordata collegialmente di un Piano Educativo Personalizzato (PEP), che serva a definire, monitorare e documentare le strategie didattico-operative che il C.D.C. ritiene più idonee per favorire il processo inclusivo dell’allievo.
37. DOCENTE INCLUSIVO E LE BUONE PRASSI
Il filo conduttore che guiderà l’azione della nostra scuola, in tutti i suoi ordini e gradi, sarà sempre la salvaguardia del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti ( a livello individuale e collegiale), un particolare impegno in relazione agli stili educativi, all’azione di apprendimento-insegnamento dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula.
I quattro valori di riferimento condivisi dai docenti inclusivi, tesi ad un’azione pedagogica “esplorativa” e non catalogativa dei propri alunni sono:
• Saper comprendere e rispettare la diversità degli allievi, considerando le differenze una risorsa e non un ostacolo.
Sostenere ed incoraggiare gli alunni, credendo nel raggiungimento del successo scolastico di tutti gli studenti.
Lavorare in team, confrontandosi con gli altri colleghi per costruire e diffondere insieme le buone pratiche.
Aggiornamento professionale continuo (life long learning), non disgiunto dall’eventuale capacità di sapersi mettere umilmente in discussione, senza mai perdere la consapevolezza dell’altezza del proprio compito sociale e della responsabilità verso le nuove generazioni.
38. RAV (RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE) E PDM (PIANO DI MIGLIORAMENTO):
priorità e traguardi.
Atto prodomico all’elaborazione del nostro PTOF è il RAV (Rapporto di autovalutazione), visionabile all’albo on line della nostra istituzione scolastica e sul portale del MIUR al seguente link http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/,e il PDM (Piano di miglioramento), di cui all’art.6, comma 1, del DPR 28 marzo 2013 n. 80, da cui si possono dettagliatamente evincere criticità, priorità, traguardi, ed obiettivi di processo propri della nostra realtà scolastica. Qui di seguito li riportiamo, rappresentando per la nostra comunità i punti di riferimento fondamentali per tutta la pianificazione dell’offerta formativa e delle relative integrazioni migliorative collegialmente previste.
39. PRIORITA’ E TRAGUARDI

ESITI DEGLI STUDENTI
Priorità Descrizione del traguardo
1. Potenziamento della fascia intermedia dei livelli e diminuzione della disparità dei risultati tra i plessi e tra le sezioni. Riduzione del gap formativo di almeno tre punti percentuali in Italiano e in Matematica nei due ordini di scuola (Primaria e Secondaria I Grado)
2. Inserimento delle competenze chiave nelle progettazioni di attività disciplinari e multidisciplinari. Collegamento tra prassi didattiche per lo sviluppo delle competenze. Predisporre un curricolo di Istituto per competenze disciplinari e trasversali con la finalità di formare persone capaci di essere cittadini attivi. Favorire una prassi didattica di tipo laboratoriale che promuova la progettazione/realizzazione di compiti autentici in situazione.

Le priorità su cui il nostro Istituto comprensivo ha deciso di concentrarsi in modo particolare, riguardano il progressivo miglioramento degli esiti scolastici degli alunni, a cui sottende la promozione di un adeguato processo d’inclusione, per consentire a tutti e a ciascuno di essi, l’acquisizione di competenze funzionali ad un proficuo prosieguo degli studi.

40. OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI
Il P.T.O.F., in coerenza con le azioni di miglioramento declinate nel PDM, individua come obiettivi formativi prioritari, per i tre ordini di scuola del comprensivo, i seguenti (di cui all’art.1, comma 7 della Legge 107/2015):

OBIETTIVI FORMATIVI SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
a)Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’Italiano nonché alla lingua inglese Potenziamento dell’aspetto comunicativo della lingua italiana e delle lingue straniere studiate
b)Potenziamento delle competenze matematico- logiche escientifiche Potenziamento dell’uso critico delle nuove tecnologie, della conoscenza del linguaggio informatico-scientifico e degli elementi fondamentali del pensiero computazionale
h)Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media
i)Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio Progetti curricolari ed extracurricolari, uso dei laboratori. Lavori per piccoli gruppi e classi aperte. Ricerca-azione
q)Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni Valorizzazione delle eccellenze con partecipazione a progetti di respiro territoriale, nazionale, ed europeo, anche attraverso finanziamenti PON e POR.
s)Definizione di un sistema di orientamento sempre più efficace. Implementazione del sistema di orientamento interno ed esterno. Valorizzazione di tutta la didattica orientativa in maniera trasversale.

41. PROGETTAZIONE CURRICULARE
L’I. C. “Leopardi” intende attivare, nella Secondaria di primo grado:
una sezione a indirizzo musicale dove sia previsto lo studio di 4 strumenti: flauto, percussioni,
chitarra, pianoforte.
Progetto biblioteca:educazione alla lettura dei classici ed all’Humanitas.
Educazione all’affettività e prevenzione del bullismo.
Progetto tutela dell’ambiente (rifiuti, riuso, riciclo, cura degli spazi esterni e interni, sviluppo
eco-sostenibile, rispetto della natura).
Educazione alla legalità.
Torneo di bowling.
Torneo di calcetto.
Progetto “Adotta un monumento”.
Progetto “Scrittori in classe”.
Progetto “Scuola e volontariato”.
Progetto “ZIBALDINO, il giornale on line d’istituto” .
Giochi matematici.
Partecipazione a concorsi indetti da Enti e Associazioni del territorio e/o nazionali ed
internazionali.
Promozioni di eventi, incontri, dibattiti culturali, seminari
Attività di cineforum a tema (in sala teatro e in aula)
42. Nella Scuola Primaria:
Progetto sportivo di Minibasket.
Progetto “Semplicemente musica: avvio al flauto”.
Attività sportiva integrativa con tutor del C.O.N.I..
Progetto “Frutta nelle scuole”: educazione ad una sana alimentazione.
Educazione alla legalità.
Progetto “Scrittori in classe”.
Progetto biblioteca:educazione alla lettura dei classici ed all’Humanitas.
Progetto “ZIBALDINO, il giornale on line d’istituto” .
Giochi matematici.
Partecipazione a concorsi indetti da Enti e Associazioni del territorio e/o nazionali.
Infine, per la Scuola dell’Infanzia:
Spettacolo di fine anno (per i bambini di 5 anni).
Progetto biblioteca: educazione all’incontro con i classici ed educazione all’Humanitas.
Educazione alla legalità.
Attività sportiva integrativa: psicomotricità.
43. PROGETTAZIONE EXTRACURRICULARE
I progetti extracurricolari e le varie attività ad essi connesse, rispondono alla volontà collegiale di affrontare e superare le criticità evidenziate nel RAV e riprese nella pianificazione del PDM che è parte integrante del presente PTOF. In parte, altresì, esse vogliono essere, il giusto prosieguo di “buone pratiche” che negli anni precedenti come tuttora hanno qualificato e caratterizzato l’offerta formativa di questa istituzione scolastica sul territorio d’appartenenza, riscontrando successo tra gli studenti e le loro famiglie.

PROGETTI EXTRACURRICULARI
Secondaria Artefatto: arte presepiale, progettazione e restauro, falegnameria
Progetto “Teatro in classe” (in attesa di approvazione del MIUR)
Progetti di potenziamento delle competenze in lingua straniera europea ( Certificazione lingua inglese:Trinity e Cambridge; lingua spagnola:Cervantes)
Progetto “Scuola accogliente” (in attesa di approvazione del MIUR)
Progetto musica (in attesa di approvazione del MIUR)
Laboratorio grafico-pittorico
Progetto “Semplicemente musica” (coro e strumento)
Potenziamento Lingua italiana e Matematica
Primaria Progetto “Teatro in classe” (in attesa di approvazione del MIUR)
Progetto “Semplicemente musica” (flauto)
Laboratorio grafico-pittorico
Potenziamento Lingua italiana e straniera, Matematica

44. RUOLO DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
Nella progettazione curriculare ed extracurriculare dell’offerta formativa dell’istituto e nel monitoraggio a medio e lungo termine, un ruolo centrale sarà costantemente svolto dai Dipartimenti disciplinari, articolazioni del Collegio docenti chiamati a costruire e migliorare via via il curricolo verticale per competenze, del comprensivo. Gli incontri si svolgeranno con cadenza mensile, secondo una opportuna calendarizzazione che consentirà occasioni di confronto e focus group tra i docenti dei tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado)e con i docenti del primo biennio della Secondaria superiore (indirizzi vari).Tutti i docenti del comprensivo, supportati dallo studio della norma in materia di istruzione e da opportune azioni formative e d’aggiornamento già pianificate ed in fieri, dovranno ripensare e rimodulare sapientemente e sinergicamente l’intero percorso formativo dell’alunno dal suo ingresso nel nostro comprensivo intorno ai tre anni d’età, al raggiungimento del quattordicesimo anno di età.
45. FABBISOGNO DEI POSTI COMUNI, DI SOSTEGNO DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA E DI POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

FABBISOGNO TRIENNIO (Scuola secondaria I grado) NAMM8COO1T
ORGANICO SCUOLA Sec. I Grado A.S. POSTI COMUNI POSTI DI SOSTEGNO POSTI ORGANICO POTENZIATO (*) CLASSE DI CONCORSO (eventuale) MOTIVAZIONI (Tempo pieno, tempo prolungato, pluriclassi, etc.)
16/17 30 17 2 2 1 1 1 1 1 2 A043 A059 A345 A445 A032 A030 A028 A033 Pluriclassi Potenziamento Consolidamento Recupero Progetti extracurriculari
17/18 30 17 2 2 1 1 1 1 1 2 A043 A059 A345 A445 A032 A030 A028 A033 Pluriclassi Potenziamento Consolidamento Recupero Progetti extracurriculari Sostituzioni
18/19 30 17 2 2 1 1 1 1 1 2 A043 A059 A345 A445 A032 A030 A028 A033 Pluriclassi Potenziamento Consolidamento Recupero Progetti extracurriculari Sostituzioni

FABBISOGNO DEI POSTI DEL PERSONALE ATA

46. FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI
Strettamente collegata ai punti precedenti la necessità di implementare sempre di più e sempre meglio le dotazioni tecnologiche dell’istituto attraverso l’accesso a fonti di finanziamento statali, comunitarie o private.

PLESSO/SEDE STACCATA e/o COORDINATA N.CLASSI N.ALUNNI N.UNITA’ DI PERSONALE
Collaboratori scolastici Sede centrale 21 521 8
Giovanni Paolo II 17 388 6
Colombo + Cappuccini 13 272 6
Assistenti amministrativi Sede centrale 51 1181 7
PLESSO/SEDE STACCATA e/o COORDINATA TIPOLOGIA DOTAZIONE TECNOLOGICA MOTIVAZIONE DELLA SCELTA FONTE DI FINANZIAMENTO
SEDE CENTRALE Realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN Rendere più fruibile l’uso delle nuove tecnologie e nel processo di insegnamento- apprendimento; ASSE II INFRASTRUTTURE PER L’ISTRUZIONE – FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR) – OBIETTIVO SPECIFICO – 10.8
SEDE centrale e plessi Realizzazione ambienti digitali Progettare per competenze anche attraverso con l’uso di strumenti digitali CANDIDATURA N. 83862- 12810 DEL 15/10/2015 – FESR

 47. PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI
Il piano di formazione del personale docente, che l’art.1, comma 124 della legge 107/2015 definisce come obbligatoria, permanente e strutturale, è finalizzato ad affrontare e superare le criticità emerse dal RAV e le istanze espresse nel PDM, in coerenza con gli obiettivi formativi ritenuti prioritari ed evidenziati nel suddetto documento. A questi obiettivi si aggiungono quelli legati ai bisogni emersi da una lettura recente delle problematicità del comprensivo legate alla sicurezza ed al processo di inclusione. Pertanto, il piano di formazione dei docenti riguarderà le seguenti aree:

  • Metodologie didattiche di insegnamento-apprendimento orientate all’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica;
  • Metodologie didattiche di insegnamento apprendimento sulla didattica per competenze e la strutturazione del curricolo verticale;
  • Formazione sulla sicurezza (antincendio e primo soccorso) $ Formazione sui BES e sull’inclusione

48. PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE ATA
Il personale amministrativo, per adeguarsi alle recenti normative relative alla dematerializzazione e digitalizzazione, seguirà corsi di formazione per la costituzione della cosiddetta “Segreteria digitale”. Tutto il personale ATA seguirà corsi di formazione obbligatori per la sicurezza, per il primo soccorso, l’anticendio e l’uso del defibrillatore.
49. PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Il D.M. 851 del 27 ottobre 2015, in attuazione dell’art.1, comma 56 della legge 107/2015, ha previsto la pianificazione del piano nazionale Scuola digitale (PNSD), con la successiva nomina di un animatore digitale. Nei prossimi tre anni, con la collaborazione del nostro animatore digitale, si provvederà a:
migliorare le competenze digitali degli studenti e l’uso consapevole degli strumenti mediatici attraverso un progetto trasversale di metodologia e didattica laboratoriale; favorire la formazione dei docenti sull’uso delle nuove tecnologie ai fini dell’innovazione didattica; partecipare a bandi nazionali ed europei per finanziare le suddette iniziative;
realizzazione di work shop; introduzione di elementi del pensiero computazionale nella didattica (dalla Primaria alla Secondaria di primo grado).
50. ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF dovranno essere elaborati strumenti di monitoraggio e valutazione tali da rilevare i livelli di partenza, gli obiettivi di riferimento nel triennio, ed i conseguenti indicatori quantitativi e qualitativi utili a rilevarli. Tale processo sarà elaborato e pianificato in sede dipartimentale, deliberato in Collegio docenti e messo in essere dalle FF.SS. e dal Nucleo interno di valutazione che è parte della Commissione PTOF.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Olimpia Tedeschi)
_________________________________________
ALLEGATI:
ATTO DI INDIRIZZO del Dirigente Scolastico;
RAV (Rapporto di autovalutazione);
PDM (Piano di Miglioramento);
Singole SCHEDE DI PROGETTO;
DELIBERE del collegio docenti e del consiglio d’istituto.