PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO
Il patto formativo tra genitori, alunni e scuola

Il patto formativo tra genitori, alunni e scuola: i diritti e i doveri
   Alunno Famiglia Scuola
Diritti Essere al centro dell’intervento educativo;
Essere rispettato in quanto persona;
Essere tutelato a livello culturale, etico, religioso;
Impegnarsi nello studio personale e nella frequenza delle lezioni;
Avere una scuola ben organizzata e attenta alla formazione culturale e umana dei propri figli;
Essere informata sulle fasi del processo di insegnamento e apprendimento.
Garantire la libertà di insegnamento dei docenti nel rispetto delle norme condivise e della salvaguardia della persona dell’alunno;
Essere organizzata in modo efficiente ed efficace;
Svolgere un servizio formativo edialetticoqualificato.
Doveri Partecipare attivamente alla vita della comunità scolastica, rispettandone le regole, gli ambienti, le suppellettili, i ruoli e le funzioni;
Rispettare i propri compagni ed assumere un atteggiamento corretto (vedi circolare);
Concorrere nel rispetto dei ruoli con le proprie peculiarità alla realizzazione del progetto educativo della scuola e collaborare con i docenti e la Dirigenza; Essere aperta al reale e collaborativa con la famiglia, enti locali, agenzie del territorio per dare risposta ai bisogni formativi e educativi dei suoi alunni;
Educare al “saper essere”, al “saper fare” e al “saper scegliere” e ad orientarsi;
Attivare processi di valutazione formativa, volti alla crescita e alla valorizzazione di ogni allievo.
    1.   PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA  a.s.2015/16

(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
“La scuola dell’infanzia, rapportandosi costantemente all’opera svolta dalle famiglie,
rappresenta un luogo educativo intenzionale di particolare importanza, in cui le
bambine e i bambini realizzano una parte sostanziale
della propria relazione con il mondo.
Le recenti ricerche hanno messo in evidenza come la scuola dell’infanzia favorisca
l’apprendimento di comportamenti fondamentali e di conoscenze iniziali utili per
acquisire le competenze successive e per rapportarsi con la società”.
(Atto di Indirizzo – 8 Settembre 2009 MIUR)
Preso atto che:

  • → la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, dell’ alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
  • → la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi che necessitano di interventi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;

SCUOLA e FAMIGLIA dell’alunno sottoscrivono il seguente 
Patto Educativo di Corresponsabilità, con il quale
La scuola si impegna a:

  • ▪ offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno e “sicuro”, favorendo il processo di formazione di ciascuno alunno/a, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
  • ▪ favorire momenti si ascolto e di dialogo;
  • ▪ far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità;
  • ▪ offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;
  • ▪ favorire la piena integrazione degli alunni/e diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli alunni/e stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli alunni/e;
  • ▪ mantenere un costante rapporto costruttivo con le famiglie in relazione all’andamento didattico e disciplinare;
  • ▪ assicurare il rispetto della legge sulla Privacy.

L’alunno/a si impegna a:

  • ▪ rispettare la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  • ▪ rispettare adulti e compagni;
  • ▪ aiutare gli altri e i diversi da sé;
  • ▪ usare correttamente i materiali e le attrezzature seguendo le indicazioni e le istruzioni impartite dai docenti della sezione;
  • ▪ avere cura degli ambienti scolastici;
  • ▪ assumere comportamenti sempre più responsabili in modo da non compromettere la propria e la altrui sicurezza.

La famiglia (o chi ne fa le veci) si impegna:.

  • ▪ conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto;
  • ▪ valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
  • ▪ curare la completezza del materiale didattico e del corredo personale necessari per il lavoro quotidiano in sezione e per le attività di routine;
  • ▪ curare la persona del figlio per quanto riguarda la salute e l’igiene personale ricordando la necessità di un abbigliamento adeguato a un ambiente di gioco e lavoro;
  • ▪ assicurare il rispetto dell’orario di entrata e di uscita e la regolarità della frequenza scolastica;
  • ▪ promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, collaborazione e solidarietà;
  • ▪ controllare quotidianamente le comunicazioni e firmare gli eventuali avvisi dei docenti della sezione;
  • ▪ formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei consigli di intersezione, per il miglioramento dell’offerta formativa.
    1.   PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA  a.s.2015/16

(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
“L’emergenza educativa lancia alla scuola la sfida della riaffermazione dei valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, del bene comune.
La conoscenza della nostra Carta costituzionale, l’adesione ai suoi principi e ai suoi valori di libertà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto della dignità della persona, di solidarietà, di pari opportunità, di democrazia costituiscono il punto di partenza, fin dalla scuola dell’infanzia, per sviluppare la coscienza civica, per imparare a convivere in armonia con le tante diversità presenti nella nostra società e per interpretare criticamente un mondo globalizzato, tecnologicamente avanzato e soggetto a continui cambiamenti, in cui spesso si mortifica la dignità della persona e in cui l’avere prevale sull’essere”.
(Atto di Indirizzo – 8 Settembre 2009 MIUR)
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti
Visto il D.L. n.137 del 1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università
Visto l’Atto di Indirizzo dell’8 Settembre 2009 emanato dal Ministro della Pubblica Istruzione recante “Criteri generali per armonizzare gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”
Preso atto che:

  • → la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, dell’ alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
  • → la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi che necessitano di interventi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;

SCUOLA e FAMIGLIA dell’alunno sottoscrivono il seguente 
Patto Educativo di Corresponsabilità, con il quale
La scuola si impegna a:

  • ▪ fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
  • ▪ offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno e sicuro, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
  • ▪ offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
  • ▪ favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
  • ▪ garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo uncostante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nelrispetto della privacy;
  • ▪ mantenere un costante rapporto con le famiglie in relazione all’andamento didattico e disciplinare;
  • ▪ assicurare il rispetto della legge sulla Privacy.

Lo studente si impegna a:

  • ▪ prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  • ▪ rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
  • ▪ accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti;
  • ▪ rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare l’intervallo, i permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione;
  • ▪ condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

La famiglia (o chi ne fa le veci) si impegna a:

  • ▪ conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto
  • ▪ valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
  • ▪ garantire la costante frequenza del proprio figlio alle lezioni, controllandone l’impegno nello studio e sollecitandone il rispetto dell’ambiente scolastico;
  • ▪ controllare quotidianamente il diario o il quaderno delle comunicazioni e firmare gli eventuali avvisi;
  • ▪ compilare tempestivamente sul libretto le giustificazioni per le assenze;
  • ▪ rendersi disponibile per la collaborazione e per il dialogo educativo nel caso di convocazioni o incontri richiesti dalla scuola o dalle famiglie stesse;
  • ▪ formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei consigli di Classe e nel Consiglio d’Istituto, per il miglioramento dell’offerta formativa.
  • ▪ discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica.

Norme di Disciplina
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che, come previsto dalla vigente normativa:
a)i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;
b) il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla leggecon la conseguente responsabilità da parte del genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa in educando);
c) le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
d)nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata, oltre che alle finalità educative e al rafforzamento del senso di responsabilità, al principio della riparazione del danno ed è commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità;
d) i danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere risarciti in modo collettivo;
e) il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione;
f) il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva e/o la non ammissione all’esame di Stato finale della Scuola Secondaria 1°grado.

    1.   PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA  a.s.2015/16

(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
“L’emergenza educativa lancia alla scuola la sfida della riaffermazione dei valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, del bene comune.
La conoscenza della nostra Carta costituzionale, l’adesione ai suoi principi e ai suoi valori di libertà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto della dignità della persona, di solidarietà, di pari opportunità, di democrazia costituiscono il punto di partenza, fin dalla scuola dell’infanzia, per sviluppare la coscienza civica, per imparare a convivere in armonia con le tante diversità presenti nella nostra società e per interpretare criticamente un mondo globalizzato, tecnologicamente avanzato e soggetto a continui cambiamenti, in cui spesso si mortifica la dignità 
della persona e in cui l’avere prevale sull’essere”.
(Atto di Indirizzo – 8 Settembre 2009 MIUR)
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti
Visto il D.L. n.137 del 1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università
Visto l’Atto di Indirizzo dell’8 Settembre 2009 emanato dal Ministro della Pubblica Istruzione recante “Criteri generali per armonizzare gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”
Preso atto che:

  • → la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, dell’ alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
  • → la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi che necessitano di interventi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;

SCUOLA e FAMIGLIA dell’alunno sottoscrivono il seguente 
Patto Educativo di Corresponsabilità, con il quale
La scuola si impegna a:

  • ▪ fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
  • ▪ offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno e sicuro, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
  • ▪ offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
  • ▪ favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
  • ▪ garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni;
  • ▪ mantenere un costante rapporto con le famiglie in relazione all’andamento didattico e disciplinare;
  • ▪ assicurare il rispetto della legge sulla Privacy.
  • ▪ valorizzare le potenzialità di ogni singolo alunno nel rispetto della diversità di ciascuno;
  • ▪ sottolineare i risultati positivi conseguiti da ogni alunno, utilizzando l’errore come occasione di apprendimento;
  • ▪ coinvolgere l’intero gruppo classe nella partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica;
  • ▪ favorire e accrescere la socializzazione degli alunni stimolandone la sensibilità ed educandoli ai valori della solidarietà e della tolleranza.

Lo studente si impegna a:

  • ▪ prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  • ▪ rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
  • ▪ accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti;
  • ▪ rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare l’intervallo, i permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione;
  • ▪ condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
  • ▪ Adottare linguaggi, atteggiamenti e abbigliamento consoni all’ambiente scolastico.

La famiglia (o chi ne fa le veci) si impegna a:

  • ▪ conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto
  • ▪ valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
  • ▪ garantire la costante frequenza del proprio figlio alle lezioni, controllandone l’impegno nello studio e sollecitandone il rispetto dell’ambiente scolastico;
  • ▪ controllare quotidianamente il diario o il quaderno delle comunicazioni e firmare gli eventuali avvisi;
  • ▪ compilare tempestivamente sul libretto le giustificazioni per le assenze;
  • ▪ rendersi disponibile per la collaborazione e per il dialogo educativo nel caso di convocazioni o incontri richiesti dalla scuola o dalle famiglie stesse;
  • ▪ informare la scuola di condizioni di particolare disagio che possono pregiudicare l’andamento scolastico o un sereno sviluppo della personalità del proprio figlio;
  • ▪ formulare proposte tramite la propria rappresentanza eletta nei consigli di Classe e nel Consiglio d’Istituto, per il miglioramento dell’offerta formativa.
  • ▪ discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica.

Norme e sanzioni
I provvedimenti disciplinari si ispirano a principi di gradualità, proporzionalità e giustizia, hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione e ispirate, laddove possibile, al principio della riparazione del danno. Allo studente può essere offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della Comunità scolastica.
Il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinate in relazione ai seguenti criteri:

  • • intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza;
  • • rilevanza dei doveri violati;
  • • grado del danno o del pericolo causato;
  • • sussistenza di circostanze attenuanti o aggravanti, con particolare riguardo ai precedenti disciplinari e/o alla reiterazione dell’azione;
  • • concorso nella mancanza di più studenti in accordo tra loro.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità.
Tutte le sanzioni influiranno sulla valutazione della condotta ma non sul profitto.La segnalazione di mancanze che prevedono erogazione di sanzioni disciplinari è effettuata tramite:

  • • nota sul registro di classe;
  • • nota sul diario personale dell’alunno;
  • • contestuale presentazione al Dirigente Scolastico di sintetica relazione.
  • • Le sanzioni vengono comunicate, agli interessati e alle famiglie, dai docenti ,o dal coordinatore, o dal Dirigente scolastico.

Gli alunni che incorrano in provvedimenti disciplinari (note, rapporti, sospensioni), su decisione dei Consigli di classe, potranno essere esclusi dalle visite e dai viaggi di istruzione e da altre attività para ed extrascolastiche programmate dal Consiglio di Classe. L’Istituzione scolastica nomina un Organo di garanzia, che ha la stessa durata del Consiglio d’Istituto, è presieduto dal Dirigente, che ne cura la convocazione e l’esecuzione delle delibere, ed è costituito da due docenti e due genitori eletti dallo stesso Consiglio d’Istituto. Per ogni componente saranno nominati due membri supplenti.
Le riunioni dell’Organo di garanzia sono valide, in prima seduta, alla presenza della totalità dei suoi membri; nelle successive alla presenza della maggioranza.
Le delibere sono prese a maggioranza dei votanti, con voto palese; in caso di parità prevale il voto del Preside; l’astensione vale come voto contrario al ricorso.
Solo avverso le sanzioni che comportino sospensione della lezioni superiori a cinque giorni è ammesso ricorso; nel caso che questo venga accolto la sanzione viene derubricate.
Per le sanzioni superiori a cinque giorni la punizione non diviene immediatamente esecutiva, ma si aspetterà il termine di scadenza della presentazione di eventuale ricorso e dopo si darà seguito al provvedimento disciplinare.
Tali ricorsi possono essere presentati entro e non  oltre cinque giorni dalla data di comunicazione, che può essere fatta o mediante comunicazione sul diario dell’alunno,o per le vie brevi, cioè telefonicamente, o anche per lettera.
Le sanzioni erogate dai docenti o dal consiglio di classe, possono essere oggetto di reclami immediati e diretti al DS da parte dei genitori; se accolti , le sanzioni non saranno applicate, ovvero non produrranno effetti successivi.
Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente eroga, a seguito delle relative infrazioni, i provvedimenti disciplinari indicati nella seguente tabella.

Infrazione Sanzione Org.erogatore
1. – Ritardi frequenti e assenze dubbie.  Convocazione di genitori Docenti
2. Scorrettezze in forma lieve:
– disturbo durante le lezioni;
– mancanze plurime ai doveri di puntualità e diligenza;
– abbigliamento indecoroso;
– scarsa pulizia personale;
– violazioni del regolamento e delle norme;
– violazioni alle norme di sicurezza.
Richiamo scritto
Convocazione di genitori
Docenti
Consiglio di Classe
Ripristino o risarcimento del danno Dirigente Scolastico
3. Uso del cellulare senza autorizzazione del docente; 
– assenze arbitrarie.
Convocazione di genitori Docenti
Sospensione di 2 giorni con obbligo di frequenza Dirigente
Scolastico
4. Scorrettezze in forma grave:
– disturbo continuato durante le lezioni;
– gravi mancanze ai doveri di puntualità e diligenza;
– abbigliamento indecente;
– assenze ingiustificate e arbitrarie;
– turpiloquio, ingiurie e offese alle persone;
– ricorso a vie di fatto o ad atti di violenza nei confronti di compagni, docenti e non docenti, anche fuori della scuola;
– danneggiamento volontario di oggetti; 
– molestie continuate e atti di bullismo;
– uso distorto del cellulare, del PC o di altro strumento multimediale;
recidiva dei comportamenti di cui al comma 3
Sospensione da 1 a 5 giorni
Ripristino o risarcimento del danno
Dirigente Scolastico
5. Recidiva dei comportamenti di cui al comma 4 Sospensione da 6 a 15 giorni Dirigente Scolastico sentito il parere del Consiglio di Classe
6. Atti e comportamenti gravissimi e/o di rilevanza civile o penale:
– violenza intenzionale;
– offesa grave alla dignità delle persone;
– violazioni gravi alle norme di sicurezza che rappresentino serio pericolo per l’incolumità delle persone.
cfr. T.U. 297/94
art. 328
Consiglio di Istituto

Norme di Disciplina
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che, come previsto dalla vigente normativa:
a) i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;
b) il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla legge con la conseguente responsabilità da parte del genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa in educando);
c) le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
d) nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata, oltre che alle finalità educative e al rafforzamento del senso di responsabilità, al principio della riparazione del danno ed è commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità;
d) i danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere risarciti in modo collettivo;
e) il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione;
f) il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva e/o la non ammissione all’esame di Stato finale della Scuola Secondaria 1° grado.

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